Biodegradabile, compostabile, bio, eco... Come scegliere l'assorbente perfetto.

Lo sapevate che ognuna di noi usa circa 300 tra assorbenti e tamponi all’anno per circa 30 anni di vita?

E’ per questo che bisognerebbe fare scelte sempre più consapevoli ed utilizzare assorbenti che abbiano un impatto minimo sull’ambiente.

Perciò ci fa piacere quando molte donne ci chiedono, oltre a quale sia l’assorbente giusto per i loro problemi intimi, anche se biodegradabile e compostabile sono la stessa cosa.
Per fare chiarezza, bisogna partire dalle definizioni di compostabilità e biodegradabilità.

La prima è la capacità di un materiale organico di trasformarsi in compost mediante il processo di compostaggio.
Per essere compostabile un prodotto deve essere prima di tutto biodegradabile e deve potersi decomporre in un lasso di tempo relativamente breve (circa 3 mesi).

La seconda è una proprietà delle sostanze organiche e di alcuni composti sintetici di essere decomposti dalla natura.
Molti sono i prodotti biodegradabili, ma ognuno ha il suo tempo di biodegradazione (ad esempio paglia e legno impiegheranno più tempo di amido e cellulosa) per cui mentre è vero che ciò che è compostabile è sicuramente biodegradabile, non è necessariamente vero il contrario.

Quindi, come si riconoscono i tamponi e gli assorbenti compostabili?

Per essere idonei al compostaggio gli assorbenti devono superare una prova di compostaggio in terra e rispondere ad una serie di requisiti stabiliti da precisi disciplinari.

In Italia, i prodotti sono ritenuti idonei al compostaggio se non influiscono negativamente né sul processo di compostaggio né sulla qualità del compost finale.

Alcuni degli assorbenti biologici in commercio dopo 6 mesi di compostaggio in terra risultano decomposti all’80% (questo per via della percentuale di colla che serve a farli attaccare), mentre i tamponi (che non presentano colla) lo sono al 100%.

Gli assorbenti Ecoluna sono i primi assorbenti esterni in Italia ad essere interamente compostabili e biodegradabili nei tempi e nei modi stabiliti.

Quando un cotone è biologico e perché?

Il cotone è una delle colture trattata con il maggior numero di pesticidi.
Quindi, quando utilizziamo prodotti realizzati in cotone non biologico veniamo esposte (seppur a livelli molto bassi) agli agenti chimici utilizzati nella coltivazione, che possono essere causa di fastidi e disturbi.

Per cotone biologico (o organico) si intende che la fibra è stata coltivata secondo i principi dell’agricoltura biologica e in tutte le fasi di coltivazione, raccolta e trasformazione non sono stati usati fertilizzanti e concimi chimici (pesticidi, diserbanti, fitofarmaci), ma solo prodotti naturali.

L’uso di cotone biologico, che non abbia subìto trattamenti sbiancanti con cloro o decoloranti, garantisce ipo-allergenicità, un contatto naturale con la pelle e riduce le possibilità di dermatite da contatto, le irritazioni cutanee e il rischio di allergie.

Ecco perché è importante scegliere prodotti realizzati in cotone biologico.

E come si riconoscono i tamponi e gli assorbenti in cotone bio?

Gli assorbenti realizzati in cotone biologico devono avere queste caratteristiche:

• Non devono contenere fibre sintetiche • Non devono contenere polveri né fibre chimiche superassorbenti (SAP o SAF)•  • Non devono contenere cellulosa • Non devono contenere profumo • Non devono essere stati sbiancati con cloro o altre sostanze chimiche decoloranti se non con perossido di idrogeno (acqua ossigenata). Gli assorbenti e tamponi in cotone bio devono essere certificati da ICEA, in base allo standard internazionale per i prodotti tessili biologici, e riportare il logo dell’ente.

 

Questa importante certificazione garantisce che assorbenti e tamponi sono ottenuti esclusivamente da fibre naturali da agricoltura biologica e rispondono ai criteri di tutela della salute e di riduzione dell’impatto ambientale.

Gli assorbenti Ecoluna riportano, oltre al marchio ICEA, anche la certificazione dello standard GOTS (Global Organic Textile Standard), una norma tecnica per la certificazione del tessile biologico, sostenuta a livello internazionale da alcune tra le principali organizzazioni che promuovono nel mondo l’agricoltura biologica.

Alcune donne ci domandano se gli assorbenti ecologici in cotone naturale sono adatti a loro e noi rispondiamo che lo sono se:

• Soffrono di allergie o sono soggette a irritazioni della pelle
• Non sopportano nessun tipo di assorbente in commercio
• La coppetta le incuriosisce, ma ancora non si sentono pronte a provarla
• Vorrebbero usare degli assorbenti in cotone, ma quelli lavabili sono troppo impegnativi
• Sono attente all’ambiente e vogliono ridurre al minimo il loro impatto

Ad esempio, per chi soffre di allergie e irritazioni, consigliamo i prodotti della Linea Be Illedi, che potete trovare anche nella nostra Special Box Mamma, che sono realizzati con materie prime scelte che rispettano l’ambiente, la salute e l’igiene intima, potenziate dal brevetto ad azione antimicrobica che aiuta a contrastare in modo naturale la proliferazione di funghi e batteri durante il ciclo mestruale.

Gli assorbenti Be Giorno hanno al loro interno la striscia anionica brevettata che aiuta a contrastare, fino al 99%, la proliferazione dei batteri.
Be Illedi è un assorbente innovativo che introduce l’azione combinata di ioni negativi di ossigeno e ioni di argento all’interno dell’assorbente, per contrastare la naturale proliferazione di funghi e batteri durante il ciclo mestruale.

La sua tecnologia brevettata, posta su una striscia sul secondo strato dell’assorbente, rende l’ambiente interno sfavorevole allo sviluppo di colonie batteriche e micotiche creando una barriera che neutralizza i processi proliferativi. Il risultato è un prodotto che riesce a esercitare un’importante azione preventiva nei confronti di cattivi odori e recidive vaginali, allergie e irritazioni, infiammazioni e dermatiti.

Scegliere l'assorbente giusto non è semplice, dipende da tanti fattori, fisici e etici, bnisogna innanzitutto che ci faccia sentire bene indossandolo e che non ci provochi alcun tipo di fastidio, ma non possiamo più prescindere di pensare anche all'ambiente, soprattutto se abbiamo a cuore l'idea di lasciare un mondo più sano e pulito ai nostri figli.