Le mamme, e anche molti papà, sono onniscenti, non ci è dato sapere il perché, ma è irrimediabilmente così, nel bene o nel male, loro sanno tutto ciò che c’è da sapere sui loro figli!

Sanno quando il bimbo ha qualche doloretto, quando ha fame, quando vuole dormire, quando è troppo stanco per dormire, quando vuole uscire, quando ha caldo o freddo, quando vuole le coccole e soprattutto sanno…quando è ora di cambiargli il pannolino!

Oggi sono tante le soluzioni che ci vengono proposte per facilitare il lavoro di genitori, alcune più sofisticate, come app o strumenti tecnologici che aiutano nella gestione quotidiana e nel monitoraggio costante dei figli, altre più semplici ed intuitive, come gli indicatori di umidità sui pannolini, inseriti in alcuni modelli da marchi come Bambyo o Kolorky, che servono a capire quanto è bagnato l’assorbente.

Uno strumento semplice ed ecosostenibile come quest’ultimo può essere comodo, perché non ci chiede di fare nulla oltre a tutto quello che abbiamo già da fare, e non compromette il rapporto con il nostro bimbo, al massimo ci evita di infilare un dito nel pannolino e sporcarcelo se non siamo completamente sicuri di metterne uno pulito.

Ma abbiamo davvero bisogno di strumenti tecnologici più avanzati di questi, più invadenti, unilaterali e che raffreddano il nostro rapporto con i bambini?

In fondo, ad una mamma e ad un papà non basta semplicemente guardarlo, tastarlo o annusarlo un pannolino, magari mentre gioca col bimbo, per capire se è ora di sostituirlo con uno nuovo?

La cosa più importante dovrebbe essere ascoltare i propri figli, senza perdere tempo in tecnologie o calcoli assurdi. Saranno loro a dirvi quando vogliono essere cambiati e lo faranno dai primi giorni, insegnandovi sin da subito qual è il loro modo di chiedervelo.

Alcuni piangono, altri diventano insofferenti, altri ancora aggressivi, altri fanno semplicemente finta di nulla per troppo tempo…ma alla loro mamma e al loro papà non sfuggirà che c’è un cambio da fare!

I ritmi dei nostri bambini diventano i nostri ritmi, e tutto quello di cui hanno bisogno, solitamente, lo sappiamo prima che gli serva.

Il rapporto tra genitori e figli è un’alchimia magica, inspiegabile, misteriosamente perfetta, che consente agli uni di capire gli altri molto profondamente, fino a prevederne ogni mossa.

E’ anche su questo che gioca il rapporto di fiducia tra di loro: sull’essere sicuri che l’altro sa di cosa abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo.