Guida ai pannolini ecologici usa e getta

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Daniela

15/06/19 07.30

pannolini ecologici quale scegliere




 

Pannolini tradizionali vs pannolini ecologici

 

Perché penso ai pannolini ecologici e non a quelli tradizionali? Perché, anche se i rischi sono ancora da dimostrare, si ritiene che molte delle sostanze utilizzate nella produzione dei pannolini tradizionali siano tossiche e non a caso causino frequentemente dermatiti da contatto.

Essi sono costituiti da una parte filtrante a contatto col sederino, una parte interna formata da polpa di cellulosa e da SAP (ovvero Super Absorbent Parts) e da una parte esterna costituita da pellicole impermeabili in polipropilene e polietilene unite ad adesivi, elastici e nastri.

Alcuni tipi di SAP sono a base vegetale ma la maggior parte è costituita da polimeri quali silicati, acrilati e simili o derivati del petrolio; nelle produzioni a basso costo i granelli di SAP, simili ad una sabbiolina bianca, non risultano ben amalgamati all’interno del cuore assorbente pertanto, dato che la maggior parte dei pannolini ha uno strato molto sottile che separa il cuore assorbente dall’esterno, può capitare che piccoli cristalli di SAP passino attraverso questo strato e vadano direttamente a contatto con la pelle con tutti gli effetti negativi che potete immaginare se la SAP non è a base vegetale.

Le aziende attente all’eco-sostenibilità fanno il possibile per limitare l’uso di SAP tuttavia, per quanto minima, è utile che una parte di gel superassorbente venga utilizzata, altrimenti il pannolino avrebbe uno spessore più che doppio e quindi creerebbe problemi di traspirabilità, difficoltà di movimento, ingombro.
Oltre al tema della biodegradabilità altro aspetto che sto valutando è lo sbiancamento con cloro della parte assorbente del pannolino; il problema principale legato alla sbiancamento con cloro è il sottoprodotto di tale attività, la diossina, una tossina altamente persistente che può essere inalata, ingerita o assorbita attraverso la pelle e che può essere la causa di svariati problemi che arrivano fino al cancro. Tutti i pannolini sono in un qualche modo sbiancati tuttavia esistono aziende che utilizzano alternative più sicure del cloro pertanto evitare prodotti sbiancati con cloro è sicuramente il primo passo per andare nella direzione di scegliere prodotti più verdi.

 >>> https://goingnatural.it/pannolini-ecologici/

I marchi di pannolini ecologici disponibili sul mercato italiano

Bambo Nature

Si tratta di pannolini certificati Nordic Ecolabel e prodotti dall’azienda danese Abena.

Caratteristiche:

  • strato assorbente formato da polpa di cellulosa proveniente da foreste sostenibili e da un ridotto quantitativo di SAP;
  • sbiancamento chlorine-free;
  • nessun agente chimico usato durante la produzione: no sbiancanti ottici, profumi, oli essenziali, eliminatori di odore etc.. ;
  • biodegradabilità complessiva 80%

 

Bebè Nature
Si tratta di pannolini 100% Made in Italy, dermatologicamente testati.

Caratteristiche:

  • realizzati con materiali naturali: la cellulosa è sbiancata senza additivi chimici;
  • tessuto di superficie, 100 % traspirante, soffice e confortevole;
  • strato assorbente, formato da cellulosa di origine naturale e polimeri super assorbenti.

 

Love & Green

Chlorine-free, privi di coloranti e petrolati sono prodotti in Francia e sono stati lanciati sul mercato nel 2011. La cellulosa del loro strato assorbente è certificata FSC mentre lo strato impermeabile esterno è in amido vegetale OGM free; anche il packaging esterno è riciclabile.

 

Naty by Nature Babycare
I pannolini Naty sono frutto dell’iniziativa di una mamma svedese Marlene Sandberg, e della sua volontà di produrre prodotti ecologici per la cura di donne e bambini.

Caratteristiche:

  • strato assorbente interno in cellulosa chlorine-free;
  • film protettivo esterno a base di mais non OGM, chlorine-free e privo di plastica;
  • nessun uso di profumazioni aggiunte.

Tutte queste marche le trovi su www.miscappalapipi.it , dove mamma Sara seleziona personalmente ogni marca testando i prodotti sui suoi bambini per poi proporli alle mamme italiane.