Non è più come prima”… vi capita di pensarlo spesso da quando siete diventati genitori?

Non sentitevi soli perché è una delle cose che succede più di frequente ai neopapà e alle neomamme!

La nascita di un figlio comporta una serie di importanti cambiamenti per la coppia.

Innanzitutto, nel periodo post partum, l’accudimento di un figlio può rappresentare per una donna un compito umano troppo difficile, per il quale si sente completamente inadeguata. Spesso tale preoccupazione determina un fisiologico calo del tono dell’umore accompagnato da un calo del desiderio sessuale. La vita della coppia evidentemente risente di tutto ciò in maniera molto significativa.

Inoltre, con il diffondersi della famiglia nucleare a scapito di quella patriarcale, la coppia genitoriale si trova a dover affrontare le sue nuove importanti responsabilità praticamente da sola. Le strutture di supporto sul territorio sono spesso assenti o hanno costi che le rendono poco accessibili. Questo isolamento rende tutto molto più difficile e i momenti di scoraggiamento per la coppia di neogenitori possono essere decisamente più frequenti.

Dopo l’arrivo di un figlio si riduce drasticamente anche il tempo che prima la coppia dedicava a sé stessa per stare insieme, divertirsi, rilassarsi. Prima avevano come unica responsabilità il sostentamento, il mantenimento e la sopravvivenza di sé stessi, con la nascita di un figlio il carico di responsabilità sulle spalle dei genitori aumenta notevolmente e con esso la paura di non riuscire a sostenere tale carico e la sensazione di “perdere la libertà”.

Può anche succedere che con l’arrivo di un bimbo, l’attenzione delle mamme venga catalizzata dall’accudimento del piccolo e questo, spesso, fa sì che i papà si sentano trascurati ed estromessi dal rapporto privilegiato tra madre e bambino. Capita sempre più di sovente, però, di assistere all’esatto contrario, ovvero di vedere papà che diventano un tutt’uno con il loro nuovo ruolo di genitori e mamme che soffrono perché si sentono messe da parte.

Come fare per far sì che questo delicato passaggio di vita possa costituire per la coppia un momento in cui ritrovarsi anziché perdersi? Non è un compito semplice.

È evidente che una coppia che mostrava falle già prima del lieto evento rischia molto più di una coppia che, invece, aveva già conquistato un buon funzionamento complessivo.

Le crisi e la sofferenza possono portare problemi che vanno affrontati con l’aiuto di professionisti che hanno una preparazione psicoterapeutica. Certamente, però, alcuni consigli pratici possono aiutare a contrastare l’insorgere di problemi durante questo delicato momento di transizione:

1. Sforzarsi di trovare del tempo per la coppia

2. Ritagliarsi degli spazi di intimità per trovare un nuovo equilibrio

3. Lavorare sulla comunicazione e sull’accettazione dei cambiamenti del corpo e delle esperienze di gravidanza e parto

4. Aiutare il partner a trovare tempo per sé stesso

5. Non ambire ad essere genitori perfetti perché non esistono

6. Apprezzarsi e incoraggiarsi a vicenda

7. Fare squadra tra genitori e col bambino

8. Confrontarsi con altri genitori per diluire dubbi e paure e per non sentirsi soli

9. Perdonare sé stesso e il partner per le proprie paure di neogenitore

10. Non essere competitivi l’uno con l’altra

11. Delegare a nonni, amici e figure dedicate se si può

12. Chiedere aiuto a specialisti

Per concludere, ricordate che la “transizione alla genitorialità” è un processo complesso che porta con sé una crisi. Tale crisi non è necessariamente problematica o patologica ma è sinonimo di cambiamento e il cambiamento, quasi sempre, implica possibilità e rischi. Bisogna esserne coscienti e ci si deve preparare ad affrontarli con maturità e altruismo.